CAPONE & BUNGTBANGT
IL “PROGRAMMA” DEL LORO “MANIFESTO ECOLOGICO”:
il nuovo singolo e video “IL BALLO DEL PORPONPOF“
il gemellaggio con “LEGAMBIENTE” e il tour “ECO MUSIC LIVE”
Maurizio Capone e il suo gruppo (il primo “a impatto zero” in Italia) CAPONE & BUNGBANGT sono i “firmatari” del loro nuovo “manifesto ecologico”.
“Il ballo del PorPonPof”, nuovo singolo e video (dal 13 maggio in radio e sui canali musicali) candidati per il primo “tormentone ecologico” italiano; il “gemellaggio doc” con “Legambiente” e l’imminente partenza della tournèe “Eco Music live”: sono queste le tre idee-chiave su cui si fonda il “manifesto 2011” di un artista (e la sua band) che unisce all’amore per la musica quello per la natura.
Ora CAPONE & BUNGBANGT sono pronti a “scendere in campo”!
“IL BALLO DEL PORPONPOF” è il singolo promozionale per l’ambiente, che mette sullo stesso piano ritmi caraibici travolgenti e un testo che denuncia l’inquinamento, di qualsiasi natura sia (“un calcio all’avvelenamento planetario, facciamo un bell’inchino ai pesci al mercurio”), il disinteresse verso un bene primario come l’acqua (“un braccio in alto per chi non ha acqua da bere e l’altro che fa no per chi non vuol vedere”), il buco dell’ozono (“sfregati le braccia che si sciolgono i ghiacci rimbocca il pantalone che c’è l’alluvione”). Il brano, infatti, è stato scritto “per essere ascoltato e ballato da chi già è sensibile al tema, e soprattutto da chi non lo è”.
“On air” anche con un inedito VIDEO, clip del singolo.
Il “concept” del video, pensato da Capone & BungtBangt e dal regista Claudio D’Avascio, si focalizza su un elemento fondamentale: un barattolo di latta vuoto che, nel suo rotolare tra le strade e i borghi di Napoli (bosco dei Camaldoli, via Cracciolo, Sant’Antimo (dove ha sede il laboratorio di Capone), il Centro Direzionale e Cuma) “scuote” tutte le persone che lo raccolgono (in primis, l’attore Germano Bellavia, della fiction Rai “Un posto al sole”, con cui si apre il video, Capone e la sua band, 20 danzatori guidati da Serena Serino – coreografa e ballerina – i bambini della scuola di Sant’Antimo e un simpatico topolino bianco) trasferendogli l’irresistibile e contagiosa voglia dell’“ECO BALLO”. Sembra che tutti, venendo a contatto con il barattolo, abbiano voglia di BALLARE… voglia di “cambiare musica” e di farsi trascinare da un nuovo ritmo!!
Il “gemellaggio” con LEGAMBIENTE
Maurizio Capone, padre della musica ecologica, da anni è “stretto” a ”Legambiente”, di cui condivide la nobile “mission”: costruire un mondo migliore nel rispetto della natura e dell’ambiente. La totale adesione e il costante sostegno di Capone&BungtBangt all’“associazione ambientalista più conosciuta in Italia” hanno contribuito fortemente a un vero e proprio “gemellaggio”. Un’autentica “ecomusic”!!
Capone & BungBang, infatti, faranno da “testimonial” a importanti eventi organizzati da Legambiente. Inoltre, l’associazione ambientalista sarà presente durante la tournèe del gruppo con attività mirate.
Il pop italiano non è mai stato così “verde”: “ECO MUSIC LIVE” TOUR 2011
Capone&BungBangt sono il più importante gruppo italiano “a impatto zero”. Il significato fondamentale dell’attività e del “Tour ecologico” di Maurizio Capone e del suo gruppo è che la musica è di tutti e può essere fatta con poco. Il gruppo, infatti, propone un vero e proprio “live act”. Prima del live, vengono realizzati momenti ludico-didattici con i bambini (la gente) dei quartieri più disagiati e con le comunità di immigrati per stimolare la creatività e il senso di responsabilità ambientale per superare l’emarginazione e avere un’opportunità di crescita personale. Il tour è partito dalla Spezia, con workshop e concerto (3 e 4 maggio), è proseguito a Perugia, nell’ambito dell’iniziativa “Acciao Amico” (6 maggio) e in Germania, a Francoforte al Museo di Arti Applicate (7 maggio). Tra i prossimi impegni, segnaliamo: Torino (il 20 maggio); Avellino, workshop presso il Conservatorio Cimarosa (31 maggio); Roma, Stadio dei Marmi (il 5 giugno); Napoli, Città della Scienza (a Luglio).
Capone & BungtBangt sono innovatori come i dj negli anni ’80, sono “padri di un genere musicale”: sono polistrumentisti e musicisti che suonano canzoni in un linguaggio dichiaratamente popolare, semplice e accessibile alle masse. In questo meltin’ pot di canzoni, suoni e contaminazioni stilistiche (reggae, funky, pop, hip hop, techno, jungle tutto con un pizzico di napoletanità) si coglie sempre un senso profondo.
Tutti gli strumenti del suo gruppo sono stati realizzati con materiale riciclato: scope-chitarre, parquet-basso, bidoni-batterie, giocattolini-pianoforti s